Milan-Torino 3-2 | rigore Pavlovic-Simeone, il VAR non doveva intervenire? L’analisi.
Milan-Torino, contatto Pavlovic-Simeone: analisi dell’episodio del rigore assegnato al Toro e del possibile intervento VAR
MILANO – Episodio arbitrale sotto la lente in Milan-Torino, con il contatto tra Pavlovic e Simeone che ha acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori.
La dinamica del contatto
L’azione vede il difensore rossonero intervenire con il braccio sul volto dell’attaccante avversario. In presa diretta, però, l’intensità del gesto appare molto lieve, anche a causa di immagini televisive non particolarmente ravvicinate.
L’arbitro Fourneau, ben posizionato e con visuale completamente libera, valuta l’intervento come non falloso e lascia proseguire il gioco.
La rilettura al VAR
Rivisto al VAR, l’episodio assume una percezione diversa: il replay evidenzia il contatto del braccio sul volto con Simeone in anticipo sulla giocata. Elementi che, isolati, possono portare a una valutazione differente rispetto a quella iniziale.
#MilanTorino | il contatto Pavlovic su Simeone (📸 DAZN): a mio avviso l’intensità del gesto è davvero lieve (anche la distanza delle camere mostrate in live non ha certamente aiutato), il direttore di gara aveva la visuale libera e giudicato l’intervento come non falloso.… pic.twitter.com/yW2GnMluAq
— Denis Errori Arbitrali (@erroriarbitrali) March 21, 2026
Il punto chiave: intensità e interpretazione
Il nodo centrale dell’episodio resta però l’intensità del contatto. Il gesto di Pavlovic appare leggero e privo di reale vigoria, con il difensore che peraltro non guarda direttamente l’avversario durante l’intervento.
In questo senso, il rischio è quello di trasformare un contatto minimo in un fallo da moviola, enfatizzato dalla visione al rallentatore.
Perché era corretto mantenere la decisione di campo
Proprio per la lieve entità del contatto e per la buona posizione dell’arbitro, la scelta più coerente sarebbe stata quella di confermare la decisione presa sul terreno di gioco.
Una decisione “di campo”, in questi casi, risulta spesso più accettata da giocatori e tifosi, evitando di esasperare episodi soggettivi attraverso l’intervento del VAR.
In conclusione, pur in presenza di un contatto, l’episodio rientra nella soglia dell’interpretazione e non appare tale da richiedere una revisione decisiva: per questo motivo, lasciare la decisione di campo resta la soluzione più equilibrata.
