Como-Inter, errore il rigore su Nico Paz: errore arbitrale? VAR e moviola.
Nel finale di Como-Inter arriva l’episodio che accende le polemiche: calcio di rigore assegnato ai padroni di casa per un contatto tra Bonny e Nico Paz, inizialmente valutato fuori area e poi corretto dal VAR.
Una decisione che, rivista con attenzione, lascia più di qualche dubbio.
Dal fallo fuori area al rigore
In presa diretta, l’arbitro aveva fischiato punizione dal limite.
Il VAR interviene e segnala che il contatto avviene dentro l’area: decisione corretta sotto questo aspetto,
e quindi calcio di rigore.
Ma, manca una parte fondamentale: è davvero qui che finisce la valutazione?
La dinamica dell’azione:
Guardando bene le immagini, la sensazione è che l’episodio sia stato “letto” solo a metà.
Bonny entra in scivolata in anticipo, davanti all’avversario, cercando di intercettare il pallone.
Non è un intervento in ritardo, né un tentativo disperato dopo che l’azione è già sfuggita di mano.
È invece Nico Paz che, proseguendo la corsa, finisce per impattare sul difensore.
Un dettaglio tutt’altro che secondario, perché cambia completamente la prospettiva dell’episodio.
Anche la gamba di richiamo di Bonny non sembra generare un contatto falloso evidente.
Il nodo VAR: cosa si poteva fare di più
Il VAR ha fatto il suo dovere nel correggere la posizione del contatto.
Ma una volta spostato il punto dentro l’area, avrebbe dovuto e potuto valutare la natura reale di quel contatto.
In questi casi, il protocollo consente – e in situazioni borderline suggerisce – una On Field Review, cioè la revisione al monitor da parte dell’arbitro.
Un passaggio che avrebbe dovuto portare alla revoca del calcio di rigore.
Un episodio da interpretare, non solo da localizzare
Il caso di Como-Inter è emblematico: non basta stabilire dove avviene il contatto,
bisogna capire come avviene.
E qui sta il punto. Perché, al di là della posizione corretta, resta la sensazione che il fallo
non sia così evidente da giustificare un calcio di rigore.
Conclusione
Decisione formalmente corretta nella ricostruzione, ma discutibile nella sostanza.
Un episodio che continuerà a far parlare e che riapre, ancora una volta, il dibattito
sull’utilizzo del VAR e sul suo perimetro di intervento.
